Murat

Murat Pelit, a causa di un tumore maligno all’osso sacro (condrosarcoma sacrale) riscontrato nel 2003, vive ora con una paraplegia incompleta. Egli ha affrontato e accettato sin da subito la sua nuova condizione di vita con uno spirito positivo. Murat è infatti uno sportivo al 100%: durante la sua degenza in ospedale ha scoperto lo sport paralimpico, e in particolare lo sci alpino, che oggi pratica da atleta professionista insieme allo Swiss Paralympic Ski Team. Nel tempo libero ama pescare e fare tutto ciò che lo diverte.

Sul Calendario 2022 di inclusione andicap ticino Murat è stato ritratto mentre fa handbike, uno sport che pratica anche con una certa regolarità. Come dice Murat «lo sport unisce, serve a ritrovare sé stessi, a ritrovare sollievo.».

Ascolta la testimonianza di Murat.

Intervista a Murat

Quali sono le sfide o le problematiche che hai dovuto affrontare?
Io le fide me le mangio! Forse le barriere architettoniche rappresentano ancora per me una problematica, ma se si vuole si può arrivare ovunque.

Cosa rappresenta per te lo sport?
Quando ho scoperto lo sci alpino paralimpico mi sono completamente tuffato in questa avventura. Lo sport rappresenta tutto per me: è la mia prima medicina, è il mio momento di libertà e di sfogo, l’occasione per stare con gli amici o da solo. Lo sport è il complemento principale della mia vita.

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